Chiaramente quella bella, meno chic e D&G di quella dei pedatori: l’Italbasket.
Marco Belinelli uber alles. Forza Italia, si va agli ottavi da secondi, basta vincere domani col Porto Rico (che non mi pare sto granche’).
Forza Italia
Agosto 23, 2006Nani e ballerine
Agosto 22, 2006No, non Berlusconi e la corte di veline. Neanche l’altro Berlusconi e la sua ex, la ballerina (quella si’) spagnola. Piu’ semplicemente nanocosi, o come li definiscono quelli che ne sanno un bel po’, nanostructure science and technology. Mi occupo anche di ’ste robe, da un punto di vista economico, non prettamente tecnico. Insomma: dove stanno i soldi?
Troverete, a mo’ di appunti talora, a mo’ di richiesta di aiuto talaltra, qualche scritto sui nanocosi.
Magari mi faccio qualche amico nuovo.
Kairo (Pulse, JPN 2001)
Agosto 21, 2006
In un post apposito, in un futuro piu’ o meno vicino, mi cimentero’ in un’analisi magari anche fortunosamente interessante del filone horror giapponese che apprezzo molto, anche se sono conscio del fatto che molte cose mi sfuggono, quelle piu’ legate alla cultura ed al simbolismo giapponese in particolare. Passo al pezzo, ora, che’ il tempo stringe.
Kairo, di Kurosawa (non quello famoso, un altro), mi è piaciuto a metà. Un concetto agghiacciante alla base: la morte altro non è che solitudine eterna, continuo e straziante girovagare per dimensioni affollate di anime che non si toccano, non si parlano, non interagiscono. Un contrappasso, forse: nell’era della comunicazione che fingendo di unire tutti, tutti ci divide, siamo condannati ad un’eternità di solitudine.
Ecco. L’idea e’ agghiacciante. Lo svolgimento è gradevole a tratti, a tratti soporifero. Ma forse altro non è che un espediente narrativo, in effetti non nuovo per l’horror del Sol levante. E’ che qui la lentezza e’ esasperante, ed il rischio e’ che il sofisticato ragionamento dell’autore-regista si perda in un’inerzia a volte un po’ troppo forzata.
In ogni caso una sufficienza, più che meritata. Ed un augurio: mi auguro, davvero, che inferno o paradiso che sia, qualche altro posto in cui gioire, o soffrire, in compagnia per l’eternità esista. La sola idea di continuare ad essere (non vivere, ma sentire e soffrire) da soli in eterno e’ l’orrido.
Coordinate
Agosto 19, 200629, Veneto, prossimo al matrimonio (23 settembre). Di lavoro mi occupo di imprese, innovazione e nuove tecnologie. Contrattista all’università.
Il blog: riflessioni, prevalentemente su innovazione, imprese e marketing; musica prevalentemente electro; cinema e lettura.
A completare: journal dell’allenamento per la maratona di Padova (la prima della mia vita).
Pare tutto il necessario per partire.
Pubblicato da kemperboyd
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